Apparato (ri)produttivo

 

A vent'anni hai il mondo in mano
Al cuore una tempesta e in testa un uragano
Mistificare sesso, lavoro, persone e razze
serve solo ad amplificare le ansie
Quando pian piano
ti rendi conto d'essere
un comune e piccolo essere umano
Tutto ciò che è produttivo
esce se mi scervello
Temendo poi che dall'apparato riproduttivo
mi schizzi fuori il cervello
Tutto questo perché tendiamo ad un modello
di perfezione
che si rivela inumano
Ascolta parlare le altre persone
ti accorgerai che viviamo
tutti persuasi da brillante imperfezione
E che dopo tutto
A vent'anni hai il mondo in mano
Al cuore una tempesta e in testa un uragano

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