Urlo Agrodolce

La scrissi l’anno della maturità, l’anno in cui senti ancora tutto possibile poiché nulla si è ancora portato a compimento, nessuna scelta è ancora stata intrapresa e ti trovi ancora davanti al bivio delle infinite possibilità che può percorrere il tuo futuro. Così mi sentii quella volta in cui la scrissi, quella volta in cui mi trovai davanti uno dei miei personaggi preferiti: l’alba.

Così tutti i giorni della mia vita
anche quest’alba è finita
credo ancora in tutto questo
faccio ancora tutto questo
Permea nella mia mente
il ricordo di un’azione 
ancora nelle mie mani
mentre per un conato arancione
vomito un solino rosso
che rimbalza sul mare
e sale in cielo


Tremendamente bello
che tu possa avvertirla
Fine
di una vecchia lunga notte
Inizio
di una breve giovane vita

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