Piccola vedova nera capricciosa

Il secondo ospite del blog ha deciso di rimanere velato nella grigia penombra del mistero non rivelando il suo nome. Con lo pseudonimo che richiama la mitologia greca, le cui parole ci rimbalzano addosso senza possibilità di vederla… Diamo il benvenuto alla nostra musa Echo in questa sua piccola prosa.

Stringerlo, stringerlo, stringerlo forte. No, questa volta non l'avrebbe lasciato 
andare; questa volta l'avrebbe ucciso -piccola vedova nera capricciosa- e 
insieme a lui sarebbero morte molte altre cose, probabilmente sarebbe morta
anche lei. Così, mentre guardava l'eterno amante, gli chiese perché non fosse
riuscita ad essere felice -ad eccezione di alcuni infiniti momenti di
interminabile spensieratezza.

Il ragno non era all'altezza, non per le tele di grandi formati: sperava
un giorno di fotografare le stesse ninfee di Monet, ma davanti a sé
aveva soltanto tele squarciate; una copia, in qualsiasi caso, condannata ad un 
unico paragone rafforzato da migliaia di citazioni.

Echo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...